Rinnovi contrattuali di un impiegato pubblico del centro per l'impiego

dal 27/01/04         al 03/11/04 coop 1
dal 08-11-04         al  31-05-05 coop 2
dal 31-05-05        al 31-04-06 coop 2
pausa contrattuale
dal 22-05-06         al  21-05-07 coop 2
dal 21-05-07        al 30-06-07 coop 2
pausa contrattuale
dal 25-07-07         al 31-01-08 coop 2
dal 04-02-08         al 03-08-09 coop 3
dal 03-06-09          al 31-12-14 Provincia
dal 18-12-14            al 31-12-15 Provincia
dal 17-12-15           al 31-12-16 Provincia

dal 31-12-16           al 31-12-17  ??

Lavoro: Regioni, ok a accordo su proroga centri per l'impiego

ROMA, 22 DIC - Le Regioni questa mattina hanno dato il via libera all'accordo con il governo per la proroga al 2017 delle attività dei centri dell'impiego, con risorse che coprono anche il personale a tempo indeterminato. Lo ha reso noto il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell' Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. 
"Abbiamo esteso a tutto il 2017 l'accordo, con i due terzi  delle risorse - ha sottolineato al termine della Conferenza - a carico del governo, per un ammontare di 140 milioni, e un terzo, pari a 70 milioni, a carico delle Regioni. Ora presenteremo al governo - ha aggiunto Bonaccini - una richiesta di emendamento da inserire nel 'milleproroghe' per prorogare anche i lavoratori a tempo determinato".

Per la coordinatrice degli assessori al Lavoro, Cristina Grieco, in questo modo "sono stati messi in sicurezza i centri per l'impiego, prevedendo per altro un loro rafforzamento con mille nuove unità a livello nazionale. Ma sui precari serve un  veicolo normativo", ha concluso l'amministratrice toscana.

http://www.regioni.it/scuola-lavoro/2016/12/22/lavoro-regioni-ok-a-accordo-su-proroga-centri-per-limpiego-492187/

CS CR Piemonte: Lavoratori dei Centri per l'impiego

Lavoratori dei Centri per l’Impiego

 Il Consiglio regionale ha approvato durante la seduta di oggi due mozioni, presentate rispettivamente da Andrea Appiano (Pd) eFrancesca Frediani (M5S), sulla situazione dei 21 lavoratori precari dei Centri per l’impiego del Piemonte che hanno i contratti in scadenza al 31 dicembre.

 In mattinata, prima dell’inizio della seduta, il vicepresidente Aldo Reschigna e il consigliere PdAntonio Ferrentino, avevano ricevuto una delegazione di lavoratori dei Centri per l’impiego che avevano presentato la loro situazione. Era presente all’incontro anche il consigliere Marco Grimaldi(Sel).

“Il problema riguarda 21 lavoratori dei Centri per l’impiego (20 a Torino e 1 a Biella) – hanno spiegatoFrancesco Nannetti (Rsu Città metropolitana) eMichele Peradotto (Rsu Regione Piemonte) – che da dieci anni hanno un contratto di lavoro a tempo determinato, stipulato con la Città metropolitana, che scade il 31 dicembre 2016. I Centri per l’impiego sono Enti strumentali della Regione e questi lavoratori sono comandati dalla Regione presso la Città M etropolitana, vengono pagati per 2/3 dallo Stato e per 1/3 dalla Regione. Noi chiediamo che la Città Metropolitana proroghi i contratti in vista della imminente approvazione del cosiddetto Decreto milleproroghe del Governo che darà la possibilità di rinnovarli ulteriormente, a patto che non siano stati interrotti”.

 L’assessore Reschigna ha rassicurato i lavoratori: “Già oggi l’assessore al lavoro Pentenero chiederà alla Città Metropolitana di non interrompere questi contratti di lavoro, anche perché la funzione che svolgono i Centri per l’impiego è necessaria, visto il gran numero di persone che vi accedono ogni giorno per cercare un’occupazione”.

L’assessore ha tenuto a precisare che la questione dei lavoratori dei Centri per l’impiego ha carattere nazionale: “In Italia, in tutte le Regioni, ci sono circa mille persone coinvolte in questo problema. Dopo la pausa per le feste sarà necessario chiarire la posizione di questi lavoratori precari che da molti anni svolgono una funzione essenziale per la cittadinanza”.

 La mozione del Pd impegna la Giunta: “ad attivarsi affinché la Città metropolitana e le Province stipulino i contratti a tempo determinato ai sensi d.l. 101/2013 anche nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno per l’anno 2015; a rafforzare il proprio ruolo nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni con l’obiettivo di garantire la continuità di funzionamento dei Centri per l’impiego, nonché il rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro; a continuare a garantire le risorse di propria competenza per il funzionamento di tali strutture, con particolare attenzione al mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.

 Il documento del Movimento 5 Stelle impegna la Giunta: “affinché si attivi in sede di Conferenza Stato-Regioni per arrivare quanto prima al rinnovo per il 2017 dell’Accordo Quadro per garantire la continuità di funzionamento dei centri per l’impiego, noncè un piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro”.  

Co.co.co: ma non dovevano sparire? Con Perulli, Contini, Leonini, Macario, Simoncini

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Sciopero Centri Impiego Firenze e Pistoia - 15/12/2016


Centri per l'impiego: l'ultima speranza è il "Milleproroghe"

FIRENZE - Circa cento addetti toscani dei Centri per l'impiego (più della metà a Firenze, una quarantina a Pistoia, il resto a Massa Carrara) rimarranno senza lavoro dopo il 31 dicembre, quando scadrà il loro contratto.
Questa mattina si è svolto un presidio a Firenze di fronte alla Prefettura in via Cavour. Al termine del presidio, i lavoratori hanno consegnato in Prefettura e presso la Regione Toscana una lettera con foto e racconti della loro vicenda.
“I Centri per l'impiego sono al collasso, i lavoratori da mesi sono in mobilitazione per salvare l'occupazione e i servizi ai cittadini più fragili, i disoccupati, in un contesto di incertezza sulle risorse e confusione organizzativa. Contemporaneamente – spiega Alessandro Giorgetti, segretario generale Fp Cgil Firenze – questi lavoratori hanno saputo rispondere alla crescente pressione sui centri da parte degli utenti vittime delle tante crisi della nostra regione. Con lo sciopero e il presidio di oggi chiediamo che nel Milleproroghe di fine anno il Governo trovi il modo di sanare questa drammatica condizione, prorogando i contratti che scadono il 31 dicembre. Chiediamo anche alla Regione, alla Città metropolitana e alle Province interessate di fare pressione in tal senso”,
L'assessore al lavoro Cristina Grieco ha ricevuto una delegazione del centinaio di dipendenti, concentrati soprattutto nelle province di Firenze e Pistoia, cui a fine mese terminerà il contratto.
"La Toscana ha già predisposto il finanziamento, da fondi europei, per il prolungamento dell'attività lavorativa essenziale per la funzionalità dei centri – ha detto loro l'assessore -, ma manca ancora il veicolo normativo utile per il rinnovo dei contratti. Alla conferenza Stato-Regioni è stato unanime l'appello dei presidenti perché il nuovo governo porti a rapida approvazione, dopo lo stop forzoso per la crisi,  il decreto Mille proroghe che dovrà contenere anche la misura a favore di questi lavoratori, che vivono a volte da molti anni uno stato di precarietà".

I Centri per l'impiego sono uno strumento fondamentale di governo del mercato del lavoro, e il loro ruolo va mantenuto appieno per dare risposte soprattutto ai giovani e alla nuova disoccupazione. "I nostri obiettivi coincidono – ha sottolineato alla delegazione Grieco – anche nella volontà di rafforzarne il ruolo legato soprattutto alla professionalità di chi vi opera, puntando all'offerta di servizi sempre più qualitativi".


​Centri impiego, dipendenti precari: ma servono ancora?

L'assessora al lavoro Cristina Grieco ha ricevuto una delegazione del centinaio di dipendenti, concentrati soprattutto nelle province di Firenze e Pistoia


Ai lavoratori a tempo determinato dei Centri per l'impiego, oggi in sciopero, arriva una risposta dalla Regione in forma di aiuto economico.
Durante il dibattito in Consiglio regionale, nel ribollire della vicenda che nasconde problematiche irrisolte, la Lega Nord avanza l'ipotesi che i CPI siano superati ed oramai inutili nella loro veste tradizionale, così facendo toglie il coperchio al calderone ed alimenta le polemiche.
"La Toscana ha già predisposto il finanziamento, da fondi europei, per il prolungamento dell'attività lavorativa essenziale per la funzionalità dei centri – ha detto l'assessora Grieco -, ma manca ancora il veicolo normativo utile per il rinnovo dei contratti. Alla conferenza Stato-Regioni è stato unanime l'appello dei presidenti perché il nuovo governo porti a rapida approvazione, dopo lo stop forzoso per la crisi, il decreto Mille proroghe che dovrà contenere anche la misura a favore di questi lavoratori, che vivono a volte da molti anni uno stato di precarietà".
La domanda: I Centri per l'impiego sono ancora uno strumento fondamentale di governo del mercato del lavoro?
Secondo la Regione Toscana "Il loro ruolo va mantenuto appieno per dare risposte soprattutto ai giovani e alla nuova disoccupazione. I nostri obiettivi coincidono – ha sottolineato alla delegazione Grieco – anche nella volontà di rafforzarne il ruolo legato soprattutto alla professionalità di chi vi opera, puntando all'offerta di servizi sempre più qualitativi"
Non erano dunque figure adeguate quelle impiegate nel settore e non erogavano servizi di qualità?
“E’ un Natale amaro quello che stanno vivendo i lavoratori dei centri per l’impiego toscani. Una situazione paradossale e drammatica quella che stanno vivendo i dipendenti precari che svolgono un servizio essenziale per la società” il commento di Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera che, questa mattina, ha partecipato al presidio davanti alla Prefettura, in via Cavour: “Ho voluto esprimere solidarietà e vicinanza a questi lavoratori che ormai da quasi sette anni lavorano con contratti a tempo determinato. Una situazione che si trascina dal 2009 e che procede a singhiozzo, con i contratti che vengono prorogati progressivamente ma mai con risoluzioni definitive. Solo al centro per l’impiego di Firenze, in via Cavour, davanti alla Regione e vicino alla sede della Città Metropolitana, 7 dei 9 dipendenti hanno contratto a tempo determinato e senza il loro impegno sarebbe impossibile ogni settimana ricevere ben 800 persone – rende noto la consigliera, che puntualizza – dimenticarsi di loro vuol dire voltare le spalle a tutte quelle persone che usufruiscono di questo servizio. Un servizio che è sempre più a rischio, visto che il problema dei contratti a tempo riguardano anche le altre Province: con l’approvazione della Legge di Stabilità, l’attuale maggioranza governativa non ha voluto trovare una soluzione definitiva e alternativa alle proroghe. La precarietà è massima e lede la dignità personale di coloro che oggi hanno scioperato e manifestato per ricordare alle istituzioni che i loro contratti sono a termine. Il servizio che questi lavoratori offrono è alla base dell’inclusione sociale e di contrasto alla povertà. Dimenticarsi di questi dipendenti è un grave e preoccupante segnale di disinteresse da parte delle istituzioni”. Alla luce dei drammatici dati sulla povertà diffusi dall’Istat – conclude Amato – le istituzioni sono chiamate ad un’assunzione di responsabilità verso i dipendenti e verso gli stessi utenti dei centri per l'impiego. E’ necessario quindi migliorare il servizio e non smantellarlo progressivamente”.
Il dibattito resta aperto, seppur sollevato nell'emergenza dal finanziamento economico decretato dal consiglio regionale.


Sciopero Centri Impiego, confronto tra lavoratori e Regione

Ai lavoratori a tempo determinato dei Centri per l'impiego, oggi in sciopero, viene subito una risposta dalla Regione. L'assessora al lavoro Cristina Grieco ha ricevuto una delegazione del centinaio di dipendenti, concentrati soprattutto nelle province di Firenze e Pistoia, cui a fine mese terminerà il contratto. "La Toscana ha già predisposto il finanziamento, da fondi europei, per il prolungamento dell'attività lavorativa essenziale per la funzionalità dei centri – ha detto loro l'assessora -, ma manca ancora il veicolo normativo utile per il rinnovo dei contratti. Alla conferenza Stato-Regioni è stato unanime l'appello dei presidenti perché il nuovo governo porti a rapida approvazione, dopo lo stop forzoso per la crisi, il decreto Mille proroghe che dovrà contenere anche la misura a favore di questi lavoratori, che vivono a volte da molti anni uno stato di precarietà".
I Centri per l'impiego sono uno strumento fondamentale di governo del mercato del lavoro, e il loro ruolo va mantenuto appieno per dare risposte soprattutto ai giovani e alla nuova disoccupazione. "I nostri obiettivi coincidono – ha sottolineato alla delegazione Grieco – anche nella volontà di rafforzarne il ruolo legato soprattutto alla professionalità di chi vi opera, puntando all'offerta di servizi sempre più qualitativi".



Oggi Sciopero intera giornata Lavoratori Settore Lavoro Toscana: a difesa del posto di lavoro e dei servizi pubblici

Fotoracconto completo del presidio di Firenze

VIDEO TGR TOSCANA

Centri per l'impiego, 100 addetti toscani col contratto in scadenza: domani sciopero e presidio a Firenze


Centri per l'impiego, cento addetti toscani perderanno il posto di lavoro a fine anno: domani giovedì 15 dicembre sciopero e presidio a Firenze davanti alla Prefettura in via Cavour dalle 10 alle 12. Giorgetti (Fp Cgil Firenze): “Nel Milleproroghe il governo preveda la proroga dei loro contratti, per salvare occupazione e servizi alle persone più fragili. Anche la Regione trovi una soluzione”

Circa cento addetti toscani dei Centri per l'impiego (più della metà a Firenze, una quarantina a Pistoia, il resto a Massa Carrara) rimarranno senza lavoro dopo il prossimo 31 dicembre, quando scadrà il loro contratto che ad oggi non sarà rinnovato: nella Legge di Stabilità appena varata non è stata prevista la proroga chiesta a gran voce dai sindacati. Infatti, nell'approvazione della Legge di stabilità alla Camera non si è voluto risolvere il problema rimandando al Senato, dopo il referendum, la soluzione normativa per le proroghe. Questo non è successo, mentre l'esito del Referendum lascia la materia del lavoro alle Regioni che in assenza di una norma nazionale che risolva il problema dovranno trovare comunque una soluzione. Per questo le Rsu della Città metropolitana di Firenze e quelle della Provincia di Pistoia hanno proclamato per domani giovedì 15 dicembre una giornata di sciopero dei lavoratori dei Centri per l'impiego: nell'occasione, è previsto un presidio a Firenze di fronte alla Prefettura in via Cavour dalle 10 alle 12 (parteciperà anche una delegazione di lavoratori di Massa Carrara, dove sarà fatta una assemblea). “I Centri per l'impiego sono al collasso, appoggiamo convintamente l'iniziativa decisa dalle Rsu. I lavoratori da mesi sono in mobilitazione per salvare l'occupazione e i servizi ai cittadini più fragili, i disoccupati, in un contesto di incertezza sulle risorse e confusione organizzativa. Contemporaneamente, questi lavoratori hanno saputo rispondere alla crescente pressione sui centri da parte degli utenti vittime delle tante crisi della nostra regione. Con lo sciopero e il presidio chiediamo che nel Milleproroghe di fine anno il Governo trovi il modo di sanare questa drammatica condizione, prorogando i contratti che scadono il 31 dicembre. Chiediamo anche alla Regione, alla Città metropolitana e alle Province interessate di fare pressione in tal senso”, spiega Alessandro Giorgetti (segretario generale Fp Cgil Firenze). 

Centri impiego, sindacati chiedono di accelerare approvazione legge regionale

Oggi sciopero e incontro alla Cittadella Regionale con l'assessore Roccisano 

Oggi  nella sala riunioni dell’assessorato al lavoro della Regione Calabria  ed in occasione dello sciopero regionale che ha riguardato l’astensione dal lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici dei Centri per l’Impiego della Regione Calabria, si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl e l’assessore alle Politiche Sociali, Lavoro e  Formazione, Federica Roccisano. Lo rende noto un comunicato congiunto dell'assessore e dei sindacati che le quali" alla luce del risultato referendario ,chiedono la piena attuazione previa accelerazione dell’iter procedurale  della Legge Regionale oggi  D.d.L.R  n. 175/2010 avente come oggetto “Norme in materia di mercato del lavoro e politiche per l’occupazione in Calabria”. Modifiche alla L.R . 5/2001.
Le stesse chiedono nelle more della definizione, ed alla luce dell’istituzione degli uffici territoriali, la correlata immissione nell’organico regionale. Chiedono inoltre che per il personale part-time dei centri per l’impiego si preveda l’impiego a tempo pieno.
Alla luce del quadro vigente - si legge ancora - si chiede altresì un impegno della Regione teso a prorogare oltre il 31 dicembre i rapporti di lavoro a tempo determinato dei Centri per l’Impiego. Un impegno che deve essere concretamente validato e confermato dalla variazione in bilancio di previsione 2017.
L’assessore Roccisano, si impegna a convocare le organizzazioni sindacali alla presenza dell’Assessore Regionale al Bilancio e Personale Viscomi, al fine di valutare le modalità di attuazione della proposta di legge della giunta regionale.





Centri impiego Calabria, lunedì sciopero con sit in alla cittadella

La Regione – afferma la triplice – deve rispondere all’appello accorato dei lavoratori approvando in tempi brevi la legge in materia di Mercato del lavoro e Politiche per l’occupazione in Calabria, già in discussione presso la Commissione consiliare competente
E’ ancora aperta la vertenza dei lavoratori dei Centri per l’Impiego della Calabria, tanto che le organizzazioni sindacali, FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno proclamato lo sciopero per lunedì 12 dicembre e organizzato un sit-in dei lavoratori per le ore 10 dello stesso giorno alla Cittadella di Catanzaro, sede della Giunta regionale. Ne danno notizia i segretari generali regionali FP CGIL Calabria CISL FP Calabria UIL FPL Calabria, rispettivamente Alfredo Iorno, Antonio Bevacqua Elio Bartoletti.
“Ormai, archiviato il referendum costituzionale, che ha dissipato ogni possibile dubbio sulla competenza in materia di politiche attive per il lavoro, confermando la sua permanenza in capo alle Regioni, è tempo di risposte. Risposte che – scrivono i sindacalisti – ci si aspetta arrivino puntuali, precise, chiare e risolutive dalla Regione Calabria. Non sono più accettabili rinvii, in particolare per i dipendenti a tempo determinato in servizio a Reggio Calabria e Crotone, i cui rapporti di lavoro scadranno il prossimo 31 dicembre”. I lavoratori che prestano, ormai da un decennio, con dedizione, la propria attività lavorativa, si ritrovano senza nessuna garanzia sul loro futuro lavorativo. “In particolare, dipendenti del CPI di Reggio lavorano senza retribuzione da ormai 9 mesi. Le organizzazioni sindacali si schierano accanto ai dipendenti precari, a tempo indeterminato e part-time, che da anni aspettano il giusto aumento di ore che l’ amministrazione provinciale non ha voluto riconoscere. I lavoratori non vogliono essere spettatori di un declino ingiustificato delle politiche attive offerte dal servizio pubblico, lavoratori diventati nel tempo indispensabili all’interno dei CPI, impiegati in un settore strategico per lo sviluppo del Paese. Un settore in cui, nonostante la disoccupazione sia dilagante, inspiegabilmente operano solo 6500 operatori a tempo indeterminato e 1500 precari a fronte delle 115.000 risorse impiegate in Germania”.
“Lo sciopero del 12 dicembre è in conseguenza dell’esito negativo della procedura di conciliazione relativa alla vertenza del personale dei CPI svoltasi alla Prefettura di Catanzaro, conclusasi con il mancato rispetto di tutti gli impegni assunti dalla Regione Calabria. La Regione Calabria – affermano ancora – deve rispondere all’appello accorato dei lavoratori approvando in tempi brevi la legge regionale in materia di Mercato del lavoro e Politiche per l’occupazione in Calabria, già in discussione presso la Commissione consiliare competente. Questa deve rappresentare finalmente l’occasione per porre fine al precariato decennale di 72 lavoratori che hanno tutti i requisiti previsti dalla legge per esser stabilizzati e per estendere ai lavoratori part-time in servizio il tempo pieno (essendo assolutamente impensabile che soggetti con famiglie a carico possano vivere con una retribuzione misera), così come avanzato dai sindacati nella proposta di emendamento depositata in Commissione lo scorso 18 novembre. Pari impegno deve essere profuso per addivenire entro l’anno al rinnovo delle Convenzioni fra Ministero del Lavoro e Regione Calabria e fra la stessa Regione e gli enti intermedi, in modo da assicurare la copertura delle spese di funzionamento e la continuità dei servizi offerti dai CPI, nonché garantire al personale il pagamento degli stipendi. Infine, l’approvazione della legge regionale – chiudono – serve a rimettere al centro le politiche del lavoro, programmare ed organizzare le attività di supporto in tutti i Centri e dare certezza a servizi fondamentali per le fasce più deboli di popolazione, giovani, disoccupati e inoccupati”.

fonte: http://www.lamezialive.it/centri-impiego-calabria-lunedi-sciopero-con-sit-in-alla-cittadella/

TORINO:IL FUTURO DEI CENTRI PER L’IMPIEGO E DEI PRECARI E’ APPESO A UN FILO


Proclamazione sciopero Lavoratori Settore Lavoro e Centri per l’Impiego della Città Metropolitana di Firenze


 

Campobasso:Centri per l'impiego, malati entrambi i dirigenti: salta la transazione coi 25 precari

Toscana:Centri per l’impiego, Mozione Unitaria in Consiglio Regionale

Marras, Galletti, Mugnai, Fattori e Donzelli: “Rinnovare l’Accordo nazionale, garantire le risorse della Regione, spingere il Parlamento a inserire norme specifiche nella legge di stabilità”
Cinque forze politiche presenti in Consiglio regionale insieme per sostenere la continuità del funzionamento dei Centri per l’impiego nelle province toscane. I capigruppo di Pd, Forza Italia, Si Toscana a Sinistra e FdI – rispettivamente: Leonardo Marras, Stefano Mugnai, Tommaso Fattori e Giovanni Donzelli – e la consigliera del M5S Irene Galletti, hanno infatti sottoscritto una mozione che prevede impegni precisi per la giunta regionale. Innanzitutto, “proseguire e rafforzare il proprio ruolo in Conferenza Stato-Regioni per arrivare quanto prima al rinnovo per il 2017 dell’Accordo Quadro per la continuità di funzionamento dei centri per l’impiego, nonché ad un piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro”. In secondo luogo, “continuare a garantire le risorse di propria competenza per il funzionamento di tali Centri, indispensabili per la promozione di politiche attive volte al reinserimento lavorativo dei soggetti non occupati” ed, infine, “attivarsi nei confronti del Parlamento al fine di garantire nella prossima legge di stabilità norme specifiche per il rinnovo dei contratti a tempo determinato da parte delle Province in scadenza a fine anno”.
Nel testo della mozione, oltre a ricordare che dal 2015 la competenza su formazione e orientamento al lavoro è tornata regionale, con i Centri per l’impiego nelle dieci province che quindi ad essa fanno riferimento, si sottolinea che “la Regione Toscana si è data da subito l’obiettivo che anche il personale dei centri per l’impiego diventasse regionale (circa 1.000 operatori tra interni ed esterni), per qualificare ulteriormente i servizi per il lavoro e unificare su tutto il territorio le forme di sostegno ai lavoratori e a chi cerca lavoro, ma che tale processo non si è ancora concretizzato”.
I cinque proponenti concordano inoltre nel constatare che “i Centri per l’Impiego vivono ormai da tempo un clima di criticità operativa dovuta sia all’incertezza normativa, sia agli aspetti inerenti la dotazione finanziaria necessaria al funzionamento degli stessi”, incertezza finanziaria che “ha pregiudicato anche il processo di stabilizzazione dei livelli occupazionali”.
A fine 2016, infatti, scadono gli accordi sottoscritti finora tra Governo e Regione, e con essi, i numerosi contratti a tempo determinato degli operatori dei Centri, “impossibili da rinnovare senza una apposita previsione di legge che permetta alle ex Province (ancora datrici di lavoro) di superare in deroga i divieti in essere”.
Quindi, la mozione unitaria, vuole rispondere a questa duplice esigenza: continuare a far vivere l’esperienza dei Centri e, con essi, i rapporti di lavoro di decine di operatori. Intanto, qualche spiraglio è sembrato aprirsi il 10 novembre scorso, quando “è stata comunicata la volontà del Governo di reperire le risorse per il funzionamento dei Centri per l’Impiego, per la copertura delle spese del personale (secondo un principio di ripartizione dei costi tra Governo e  Regioni), nonché di inserire in legge di stabilità una norma specifica che consenta alle Province di rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza”. Ora, l’obiettivo è fare presto, chiedendo a Governo e Parlamento di fare la loro parte e ribadendo che la Regione Toscana conferma il suo impegno.

Centri per l’ Impiego – Incontro con Capigruppo Regionali

Firenze 30 novembre 2016
Alle lavoratrici e lavoratori dei CPI della Toscana

Si è svolto in data odierna l’incontro di cui all’oggetto.
Erano presenti rappresentanti di categoria e confederali di CGIL, CISL e Uil, oltre a rappresentanti delle lavoratrici e lavoratori con contratto in scadenza il 31/12/2016.
Le OOSS hanno rappresentato ai Capigruppo la situazione di estrema precarietà dei Centri per l’Impiego, a partire dall’emergenza legata ai contratti in scadenza ma più complessivamente delle difficoltà di coloro che ci lavorano con contratti di lavoro diretti e in appalto.
La richiesta forte delle OOSS è stata quella di impegnare i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio Regionale a dare un supporto fattivo alla soluzione dell’emergenza occupazionale ed dell’emergenza legata alle incertezze normative che vedono ancora i CPI in un “limbo” incomprensibile (dipendenti delle Province in avvalimento o comando alla Regione).
E’ stata avanzata la richiesta di attivarsi affinché il Parlamento inserisca in Legge di Stabilità un emendamento che, in deroga alle norme sullo sforamento del patto di stabilità, consenta la proroga in tempi utili degli oltre 100 lavoratrici e lavoratori a tempo determinato con contratti in scadenza al 31.12.2016. A rischio non ci sono solo 100 posti di lavoro nella nostra Regione, ma il futuro e la garanzia dei servizi per l'impiego che si
reggono, soprattutto in alcuni territori, sul lavoro e la professionalità di questi lavoratori.
Altra richiesta volta ad impegnare il Governo ad utilizzare il 2017 come ultimo anno di transizione per dare finalmente e definitivamente un assetto certo ai Centri per l’Impiego in modo che il nuovo soggetto gestore, sia regionale o statale, possa procedere con percorsi di stabilizzazione e copertura dei posti che si rendano vacanti a seguito di pensionamenti.
Abbiamo trovato ampia e convinta condivisione delle emergenze legate al Servizio, a partire da quella relativa ai rinnovi dei contratti in scadenza.
I Capigruppo si sono impegnati, unitariamente, a produrre un documento a sostegno delle nostre richieste che sarà inviato al Governo ed al Parlamento entro il 7 dicembre (data in cui dovrebbe iniziare l’iter di discussione della Legge di Stabilità in Senato).
Il Documento in questione sarà poi comunque portato al primo Consiglio Regionale utile per la sua approvazione in forma di OdG che impegni anche la Giunta Regionale in tutte le azioni utili al sostegno dell’iniziativa.
La riunione è terminata con la consegna da parte delle OOSS ai Capigruppo della nota unitaria già consegnata al Prefetto di Firenze in occasione del Presidio del 25 u.s. e con l’accordo di un continuo scambio in sede di stesura, da parte dei Capigruppo, del documento di cui sopra.

Alice D'Ercole Fp Cgil Toscana
Marco Bucci Cisl FP Toscana 
Flavio GambiniUil Fpl Toscana


Ai Cpi di Firenze in questi giorni





Pa: Camusso, importante impegno governo su precari

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Il leader della Cgil Susanna Camusso sottolinea l'importanza dell'impegno del governo sui precari. "È molto importante l'impegno preso dal governo a prorogare i contratti scadenza dei lavoratori precari della pubblica amministrazione, centri per l'impiego e non solo e a far sì che nel Testo unico ci sia il superamento delle forme di precariato della pubblica amministrazione", spiega al termine della firma di oggi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego.

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