Centri per l’Impiego – Presidio Nazionale 3 luglio 2017

Roma, 26 giugno 2017
A tutte le Strutture regionali e
territoriali
FP CGIL – CISL FP – UIL FPL

Cari amici e compagni,
le ragioni che ci avevano spinto lo scorso 15 giugno a chiedervi di avviare sui vs territori una campagna di mobilitazione a sostegno della vertenza sui Centri per l’Impiego sono tuttora irrisolti.
Ancora nulla è stato fatto per risolvere quanto da noi denunciato, in tutte le sedi e a tutti i livelli, in merito alla necessità di fare chiarezza sul livello istituzionale di allocazione di questi servizi, sulle fonti di finanziamento ordinarie, su quali risposte dare alle migliaia di lavoratori precari e non, che chiedono garanzie rispetto al pagamento delle retribuzioni e all’avvio di un percorso di stabilizzazione. Eppure, l’obiettivo, previsto dal DL 150/15 è quello di garantire, su tutto il territorio nazionale, la fruizione di livelli essenziali delle prestazioni, volte a promuovere ed assicurare l’effettività del diritto al lavoro. A tutt’oggi, I Centri per l’Impiego operano attraverso convenzioni tra Stato e Regioni, con procedure di avvalimento tra Regioni- Province e Città Metropolitane, risorse non adeguate e derivanti, per lo più dall’utilizzo dei Fondi strutturali europei. Urge una collocazione definitiva del personale, sospeso ancora nel Portale della Mobilità del Dipartimento Funzione Pubblica, in una specie di limbo, dare attivazione ai processi di stabilizzazione del personale precario e soprattutto una politica di investimenti mirati per promuovere, in maniera efficiente ed efficace, le politiche attive del lavoro.
Per far valere le ns ragioni e soprattutto quelle di migliaia di cittadini che hanno diritto di vedersi riconosciuta la garanzia della fruizione di servizi efficienti e di qualità, riteniamo essenziale proseguire nell’attività di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei Centri per l’Impiego, garantendo un’adeguata partecipazione al presidio unitario nazionale, che si terrà il 3 luglio p.v. dinanzi al Ministero del Lavoro in Via Vittorio Veneto tra i civici 54 e 56 dalle ore 14,00 alle ore 18,00.
Per tali ragioni, vi invitiamo a continuare la capillare campagna informativa rivolta ai lavoratori per favorire la più ampia condivisione e partecipazione al presidio.

     FP CGIL                                    CISL FP                                    UIL FPL
Federico Bozzanca           Gabriella Di Girolamo                   Daniele Ilari

A TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEI CENTRI IMPIEGO - REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Risultati immagini per CGIL CISL UIL
A seguito della nostra nota del 29 maggio u.s., con la quale abbiamo posto con forza al Presidente ed agli Assessori interessati della Regione Emilia-Romagna la necessità di produrre azioni concrete al fine di consentire all'Agenzia Regionale per il Lavoro dell'Emilia-Romagna di poter svolgere compiutamente ed in maniera efficace le attività e le funzioni delegate attraverso la legge regionale 13/2015, comunichiamo a tutti i lavoratori che siamo stati convocati dagli Assessori Bianchi, Costi e Petitti per il prossimo 30 giugno alle ore 13,30 
Porremo le seguenti questioni che richiedono risposte tempestive e certe in assenza delle quali individueremo tutte le iniziative che possano contribuire alla soluzione della pesante situazione attuale:
L'agenzia oggi è ancora una scatola vuota:
CHIEDIAMO l'attivazione delle procedure per la copertura dei posti indispensabili al funzionamento dell'Agenzia stessa (bilancio, personale, sicurezza, ecc.) e alla ripresa del confronto “tecnico” con la Direzione dell'Agenzia per addivenire, come da tutti auspicato ed in tempi rapidi, alla definizione di trattamenti e condizioni omogenei per tutti i lavoratori
dell'Agenzia stessa
I lavoratori sono tutt'ora in un limbo con rimpallo di competenze per diversi aspetti (pagamenti trasferte, malattie, trasferte a Bologna...) e con problematiche relative ai trattamenti che vanno affrontate e omogeneizzate
CHIEDIAMO il passaggio definitivo del personale dei CPI a tempo indeterminato, attivando ogni possibile pressione nei confronti del Governo per la stabilizzazione delle risorse già previste dalla finanziaria 2017 per il finanziamento delle Politiche attive per il lavoro
Sono tutt'ora presenti 38 tempi determinati, essenziali per garantire l'apertura e l'erogazione dei servizi a Reggio Emilia, Modena e Rimini: 
contestuale assunzione (al passaggio del personale dei CPI) a tempo indeterminato presso l'Agenzia dei lavoratori con contratto a TD, attraverso l'individuazione e la messa a bilancio, con la legge di assestamento prevista per il prossimo mese di giugno, delle risorse necessarie e attivando in tal senso le procedure e le modalità previste dal nuovo TU sul Pubblico Impiego
In più siamo in attesa di aggiornamenti e di risposte relativamente a
attivazione del piano di rafforzamento e individuazione di risorse certe, all'interno del FSE, destinate in via esclusiva alle politiche attive del lavoro.

Fermo ovviamente restando il nostro impegno ad essere presenti al presidio che le strutture nazionali hanno organizzato per il prossimo 3 luglio sotto il Ministero del Lavoro, primo responsabile dell'attuale ed insostenibile situazione di stallo, vi informeremo tempestivamente dell'esito dell'incontro.
FP CGIL                                                          CISL FP                                                  UIL FPL
Ventura                                                            Battini                                                      Ferrara

Caos Centri per l'Impiego: pochi soldi e precariato

Paradossi. Chi deve aiutare a cercare occupazione non ha certezza per il futuro. E lo Stato spende spiccioli, Germani e Francia miliardi.

Fp Cgil: soluzione per lavoratori centri impiego o mobilitazione


06 giugno 2017 ore 17.30
A sette mesi dal referendum sulla riforma costituzionale, permane incerto il destino per precari e lavoratori. Il personale è ancora dipendente delle Province e delle Città metropolitane, nonostante la competenza in materia non sia delegata a questi enti
Una soluzione immediata per i quasi duemila precari dei centri per l’impiego, così come per i circa ottomila dipendenti a tempo indeterminato, senza la quale partirà la mobilitazione. Ad annunciarlo è la Fp Cgil nazionale, sostenendo che, “a distanza di sette mesi dall’esito del referendum sulla riforma costituzionale, sono ancora in attesa i precari dei centri per l’impiego, così come i 7.760 dipendenti a tempo indeterminato degli stessi centri”.
Alla luce del referendum dello scorso 4 dicembre, infatti, “manca ancora una soluzione definitiva all'assetto istituzionale delle politiche attive del nostro Paese e quindi permane l'incertezza sul futuro di un servizio essenziale in una fase di crisi economica”. Per quanto riguarda il personale, spiega il sindacato, “quest’ultimo è ancora dipendente delle Province e delle Città metropolitane, nonostante la competenza in materia non sia delegata a questi enti”.
L’assenza di un assetto definitivo pone, secondo la Funzione pubblica Cgil, “ancora in bilico la possibilità di stabilizzare lavoratrici e lavoratori, che da oltre dieci anni svolgono il loro servizio, nonostante il recente decreto di riforma del testo unico del pubblico impiego fornisca gli strumenti necessari alla stabilizzazione. I prossimi confronti in sede di conferenza unificata devono definire una volta per tutte l'assetto delle politiche attive, fornire le risorse necessarie al potenziamento del servizio, uscendo dalla logica della programmazione annuale e rendere stabile il lavoro. Se così non fosse, siamo pronti alla mobilitazione di tutto il personale”.