ESTRATTO CON NORME PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI

DECRETO-LEGGE 27 agosto 2013
Art. 4
(Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi, nonché di limitazioni a proroghe di contratti e all’uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego)

4. L'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di approvazione del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, è prorogata fino al 31 dicembre 2015.
5. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, al fine di individuare quantitivamente, tenuto anche conto dei profili professionali di riferimento, i vincitori e gli idonei collocati in graduatorie concorsuali vigenti per assunzioni a tempo indeterminato, coloro che, in virtù di contratti di lavoro a tempo determinato, hanno maturato i requisiti di anzianità previsti dal comma 6, nonché i lavoratori di cui al comma 8, avvia, entro il 30 settembre 2013, apposito monitoraggio telematico con obbligo, per le pubbliche amministrazioni che intendono avvalersi delle procedure previste dai citati commi 6 e 8, di fornire le informazioni richieste. Al fine di ridurre presso le medesime pubbliche amministrazioni l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorire l’avvio di nuove procedure concorsuali e l’assunzione di coloro che sono collocati in posizione utile in graduatorie vigenti per concorsi a tempo indeterminato, in coerenza con il fabbisogno di personale delle pubbliche amministrazioni e dei principi costituzionali sull’adeguato accesso dall’esterno, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nel rispetto della disciplina prevista dal presente articolo, sono definiti, per il perseguimento delle predette finalità, criteri di razionale distribuzione delle risorse finanziarie connesse con le facoltà assunzionali delle pubbliche amministrazioni.
6. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2015, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato e, al contempo, ridurre il numero dei contratti a termine, le amministrazioni pubbliche possono bandire, nel rispetto del limite finanziario fissato dall’articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno, nonché dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente e, per le amministrazioni interessate, previo espletamento della procedura di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all'articolo 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonchè a favore di coloro che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici. Le procedure selettive di cui al presente comma possono essere avviate a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014 e 2015, anche complessivamente considerate, in misura non superiore al 50 per cento e, in alternativa, a quelle di cui all’articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili per assunzioni nel triennio 2013-2015 a valere sulle predette risorse. Resta ferma per il comparto scuola la disciplina specifica di settore.
7. Per meglio realizzare le finalità del comma 6 possono essere adottati bandi per assunzioni a tempo indeterminato con contratti di lavoro a tempo parziale, tenuto conto dell’effettivo fabbisogno di personale e delle risorse finanziarie dedicate.
8. Le amministrazioni pubbliche che nella programmazione triennale del fabbisogno di personale di cui all’articolo 39, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relativa al periodo 2013-2015, prevedono di effettuare procedure concorsuali ai sensi dell’articolo 35, comma 3-bis, lettera a) del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o ai sensi del comma 6 del presente articolo, possono prorogare, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente in materia, i contratti di lavoro a tempo determinato dei soggetti che hanno maturato, alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, almeno tre anni di servizio alle proprie dipendenze. La proroga può essere disposta, in relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili ed in coerenza con i requisiti relativi alle tipologie di professionalità da assumere a tempo indeterminato, indicati nella programmazione triennale di cui al precedente periodo, fino al completamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.
9. Le regioni, le province autonome e gli enti locali, tenuto conto del loro fabbisogno, attuano i commi 6, 7 e 8 nel rispetto dei principi e dei vincoli ivi previsti e dei criteri definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 5. 

Interventi del coordinamento precari alla Festa Democratica di Firenze

Ne discutono Gianfranco Simoncini, Elisa Simoni, Stefano Prosperi e Stefano Righeschi. 
Il coordinamento dei precari è stato contattato dalla Rsu della Provincia di Firenze per fare un intervento. Hanno introdotto il dibattito Stefano Righeschi e Stefano Prosperi del Pd, poi sono intervenuti Giuseppe Trinchera, Romina Piccardi e Paolo Carbonaro, che hanno portato le questioni del coordinamento dei precari mettendo in evidenza la grande frammentarietà contrattuale e di strutturazione dei servizi che si ha in Regione Toscana e soprattutto il fatto che mentre per i centri impiego sembrano mancare soldi, sono stati rifinanzianti per un anno 250 precari di Isfol e sono stati pubblicati vari bandi su Italia Lavoro.
Gianfranco Simoncini risponde parlando del progetto dell'agenzia nazionale con articolazione regionale. Ha detto che ci sono state grosse opposizioni all'idea di portare dentro questa agenzia l'Isfol. Ha anche detto che dopo aver messo 7 milioni di euro per il personale la Regione sta cercando i soldi per carte Ila e voucher per il 2014. Ha parlato anche della nuova Agenzia nazionale per la coesione territoriale, che ha il compito di dare supporto alle amministrazioni pubbliche nella gestione dei programmi europei e nazionali ecc..., auspicando una interazione e un coordinamento tra questa e la futura Agenzia nazionale per il lavoro.
Infine ha fatto riferimento alla struttura di missione che si è insediata il 30 luglio scorso presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Questo organismo si dovrebbe occupare di individuare e diffondere le migliori pratiche al fine di facilitare incontro domanda offerta di lavoro e di preparare proposte per la riorganizzazione dei servizi all'impiego. Dunque dobbiamo aspettare anche le proposte o le direttive che arriveranno da questa iniziativa del Ministero.
Elisa Simoni ha presentato una mozione in Commissione Lavoro alla Camera, firmata anche da Damiano, (ex Ministro del lavoro e della Previdenza sociale del secondo governo Prodi ed ora Presidente della Commissione Lavoro della Camera), in cui pone il problema dei servizi al lavoro e dei lavoratori di questi servizi.