Decreto Legge 24/06/2014 n.90 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”

Purtroppo all’art.3 comma 5 si ribadisce il divieto di assunzioni a Tempo Indeterminato per le Province (L.135/2012 art.16 comma 9).

RICHIESTA DI APERTURA IMMEDIATA DI UN TAVOLO PER PROROGA CONTRATTI A TERMINE E SOLUZIONE DEL PRECARIATO.

Torino, 10 giugno 2014
Al Presidente della Provincia di Torino
Antonio Saitta
All’Assessore al Personale della Provincia di Torino
Carlo Chiama
Al Segretario generale della Provincia di Torino
Giuseppe Formichella
al Dirigente dell’Area Lavoro della Provincia di Torino
Gianfranco Bordone
Al Direttore del personale della Provincia di Torino
Vincenzo Colletta
e pc al Presidente della Regione Piemonte
Sergio Chiamparino
al Sindaco della Città di Torino
Piero Fassino

RICHIESTA DI APERTURA IMMEDIATA DI UN TAVOLO PER PROROGA CONTRATTI
A TERMINE E SOLUZIONE DEL PRECARIATO.
Considerato:
- che la riforma delle autonomie locali avviata con l’approvazione della cosiddetta legge “Delrio” pone da un lato delle tempistiche strette ed obbligate per l’apertura dei processi di trasferimento delle funzioni provinciali
alla costituenda Città Metropolitana o ad altre amministrazioni destinatarie delle funzioni stesse, e dall’altro lascia aperta la questione delle funzioni di competenza regionale già delegate alle Province, tra cui quella dei Servizi per il lavoro
- che la citata legge 56/2014 prevede allo stesso tempo il passaggio dei dipendenti dalla Provincia di Torino alla Città Metropolitana, ma non prevede nulla riguardo ai lavoratori a tempo determinato il cui contratto scade prima dell’avvio della Città metropolitana, il 31 dicembre 2014, per il rinnovo avuto in base alla L. 125/2013, mentre i precari delle altre PA hanno avuto una proroga fino al 31 dicembre 2016 - che la L. 125/2013 prevedeva che “le province possono prorogare fino al 31 dicembre 2014 i contratti di lavoro a tempo determinato per le strette necessità connesse alle esigenze di continuità dei servizi” degli enti interessati in generale, e che l’Amministrazione ha segnalato che tra i servizi erogati dalla Provincia è oggi diventato prioritario garantire la continuità dei Servizi per l’Impiego, dove è stata comunicata una carenza di 60 unità di personale di cat. C e dove ci sarà nei prossimi mesi ed anni un forte incremento di attività per l’attuazione del programma europeo “Garanzia Giovani”
- che la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 all’art Art 1, Comma 219, lettera d) primo capoverso prevede: “allo scopo di consentire il regolare funzionamento dei servizi per l'impiego, nonché l'avvio del Piano per l'attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una «Garanzia per i giovani», le province, fermo restando il rispetto della vigente normativa in materia di contenimento della spesa complessiva di personale, hanno facoltà di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato e i contratti di collaborazione coordinata e continuativa strettamente indispensabili per la realizzazione di attività di gestione dei fondi strutturali e di interventi da essi finanziati, a valere su piani e programmi programmati e da programmare nell'ambito della programmazione dei fondi strutturali europei.”
- che il Governo ha presentato un DDL sul riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, dandosi sei mesi di tempo, per l'istituzione di un’Agenzia nazionale per l’occupazione partecipata da Stato, Regioni e Province autonome, vigilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al cui funzionamento si provveda con le risorse umane e strumentali già disponibili a legislazione vigente 
CHIEDONO che
· sia immediatamente e urgentemente aperto un tavolo specifico sulla proroga dei contratti in essere e sulla soluzione del precariato
· si provveda entro giugno 2014 alla proroga dei 22 contratti a tempo determinato della Provincia di Torino in scadenza il 31/12/2014 fino al 31/12/2016 prevedendo il trasferimento volontario del personale precario ai Servizi per l’Impiego “per la realizzazione di attività di gestione dei fondi strutturali e di interventi da essi finanziati” come previsto dalla L. 147/2013
· si preveda il finanziamento della proroga con i fondi strutturali europei come previsto dalla L. 147/2013 e come già avviene in altre Province (ad es. Firenze)
· tutti i lavoratori precari siano contabilizzati tra le risorse umane a disposizione per la fase di riassetto istituzionale prevista dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 e dal DDL Lavoro
· sia previsto sin d’ora un percorso di stabilizzazione dei precari nei Servizi per l’impiego analogamente a quanto sta avvenendo per i precari del Comune di Torino e della Regione Piemonte

CGIL-CISL-UIL-RSU ENTE PROVINCIA DI TORINO

Centri per l’Impiego: modello Tedesco, perché funziona?

La prima settimana di Giugno, dal 3 al 6, ho partecipato a Berlino al Progetto patrocinato dal Comune di Firenze e dalla Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico dal titolo “Avant Crafts – Buone pratiche nell’artigianato artistico”.
Scopo di tale progetto è di riunire ad uno stesso tavolo i rappresentanti di varie associazioni pubbliche e private che si occupano di artigianato in alcuni Stati europei (nello specifico Germania, Francia, Regno Unito, Bulgaria, Ungheria e Italia) per confrontarsi sulle esperienze dei singoli Paesi in ambito di artigianato artistico a 360 gradi (formazione, ricaduta occupazionale, start-up ed altro) e produrre un documento finale comune che possa indicare, appunto, le buone pratiche da seguire per incrementare tale settore, molto importante per tutti i partners europei coinvolti.
All’interno di tale meeting, su mia richiesta, ho avuto la possibilità di visitare il Jobcenter di Strausberg  (periferia di Berlino) e di “intervistare” i direttori delle due Agenzie per il lavoro pubbliche locali; di seguito provo a riassumere cosa ho appreso sul funzionamento dei servizi per l’impiego tedeschi.

In Germania esistono due tipologie di Centro per l’impiego: la “Agentur fur Arbeit”, agenzia gestita dal Governo Federale ed il “Jobcenter”, agenzia a partecipazione mista governativa e municipale, tale sistema nasce a seguito della riforma dei servizi per l’impiego del 2004.
Entrambe le strutture si occupano sia di politiche attive che passive (lavoro, formazione ed ammortizzatori economici o sociali), ma cambia il target di utenza; la “Agentur fur Arbeit” ha in carico i percettori di indennità di disoccupazione (in Germania spetta per un anno a chi ha maturato almeno un anno di contribuzione negli ultimi tre) mentre il “Jobcenter” ha in carico i disoccupati non percettori di indennità di disoccupazione e tutte quelle categorie con reddito da lavoro sotto la soglia minima di 400 Euro mensili (lavoratori part-time o con contratto minijob e piccoli imprenditori) a cui viene destinato un contributo solidale e sociale per spese d’affitto, energetiche e sanitarie in base alla zona di residenza ed al nucleo familiare (una famiglia arriva a percepire anche più di 1.000 euro mensili di aiuto).
Gli impiegati di ciascuna agenzia sono circa 600 ogni 250.000 abitanti (600 per l’Agentur + altri 600 per il Jobcenter per 250.000 abitanti, fanno un rapporto di circa 1 dipendente ogni 20 abitanti, in proporzione più del doppio degli operatori dei CPI di tutta la Regione Toscana) sono cifre indicative e relative alla zona di Strausberg (dunque variabili sul territorio nazionale).
Il disoccupato/inoccupato viene preso in carico dai servizi solo ed esclusivamente su appuntamento (da fissare di persona, per telefono o per e-mail/internet); la lista d’attesa è di massimo 10 giorni .
Il primo colloquio dura circa mezz’ora, ogni operatore  vede un massimo di 5/6 persone al giorno che prende in carico per tutta la durata del periodo di disoccupazione; alla fine del primo colloquio viene firmato da parte del cliente (la direttrice del Jobcenter ha parlato, appunto, di “customers”) un vero e proprio contratto (simile al nostro Patto di servizio Integrato) che prevede una serie di obblighi in base alla situazione del singolo caso  (per esempio la ricerca di lavoro attiva con conseguente obbligo di visita alle aziende da farsi certificare dalle aziende stesse, formazione professionale  o altre azioni mirate); in caso di mancato rispetto di tale contratto o di rifiuto di un’offerta di lavoro senza valide giustificazioni, l’operatore può in qualsiasi momento revocare i benefici economici e sociali.
La “Agentur fur Arbeit” ed il “Jobcenter” gestiscono in comune le offerte di lavoro ed il Matching: un gruppo di operatori prende in carico le richieste per gli under 25 anni, un altro gruppo gestisce le richieste di personale per chi ha più di 25 anni.
Il numero di “vacancies” intercettate dai servizi pubblici  per l’impiego (da quello che mi hanno riportato i due dirigenti tedeschi) è di circa 1 su 3 per offerte destinate a chi ha più di 25 anni, il rapporto sale ad 1 su 1 (dunque il 100 %) di “vacancies” per gli under 25 anni, si tratta nella maggior parte dei casi di richieste destinate a personale qualificato.
Non sono previsti servizi di mediazione culturale; l’utente straniero viene immediatamente rinviato ad un corso di lingua tedesca gratuito e solo dopo l’alfabetizzazione linguistica viene preso in carico dai servizi.
Non esistono forme di collocamento mirato per disabili; se il disabile è in grado di lavorare viene preso in carico e trattato come gli altri disoccupati, altrimenti va in carico al sociale.

Il Direttore della “Agentur..” di Strausberg, alle mie domande sui rapporti tra Agenzie di lavoro pubbliche e private, mi risponde che il privato annaspa alquanto in Germania, dovendosi confrontare con un servizio pubblico forte che funziona bene e soprattutto, che il Governo crede ed investe molto nei servizi pubblici e non penserebbe minimamente, almeno ad oggi, di sponsorizzare il privato a discapito del pubblico (riassumendo, i vari politici italiani detrattori dei servizi pubblici per l'Impiego,  in Germania non avrebbero la possibilità di pontificare su inefficienza del pubblico rispetto alla pseudo efficienza del privato). Sono previsti dei voucher ai privati nel momento in cui collocano un disoccupato.

Capirete l’imbarazzo e la frustrazione nel dover esporre il funzionamento dei servizi in Italia; ogni qualvolta davo i numeri del rapporto utenti/operatori, scattava subito la domanda “…e come fate a funzionare?...”
Logicamente, anche in Germania hanno i loro problemi; se a Berlino “città” il tasso di disoccupazione è del 4/5 % basta spostarsi verso la periferia est perché tale tasso schizzi al 12/13 %, fino a superare il 20% in alcune realtà industriali del sud del Paese.
Inoltre, esistendo uno stato sociale molto forte e vantaggioso, c’è la tendenza da parte di molti tedeschi a cercare il lavoro sommerso (ebbene si, anche in Germania il lavoro in nero è molto diffuso) per poter usufruire anche degli aiuti sociali.
Problematiche del tutto relative, specialmente, se confrontate con il lavoro quotidiano degli operatori italiani.

Spero che questo resoconto (scritto di getto) della mia esperienza berlinese vi sia gradito.

A cura di Alfonso Figliuzzi
Operatore precario e frustrato di un Centro per l’Impiego italiano

DELIBERE DI ALCUNE PROVINCE CON CUI VENGONO PROROGATI I CONTRATTI DEL PERSONALE DEI CENTRI IMPIEGO (ASSUNTI DA OLTRE 36 MESI) FINO A MARZO, GIUGNO e OTTOBRE 2015

CON CUI VENGONO PROROGATI I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO OLTRE IL 31/12/2014
AVVALENDOSI DELL'ART 1 COMMA 219 LETTERA d) DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 2013 N. 147
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Delibera della provincia di Rimini con la quale vengono prorogati i contratti dei precari del cpi ed in appalto fino al ottobre 2015
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DELIBERA DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA CON CUI VENGONO PROROGATI I CONTRATTI DEL PERSONALE DEI CENTRI IMPIEGO (ASSUNTI DA OLTRE 36 MESI) FINO A GIUGNO 2015, USANDO LA POSSIBILITA' DI PROROGA DELLA LEGGE DI STABILITA' 2013
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PROVINCIA FIRENZE, "PROROGA CONTRATTI DEI PRECARI DI PROTEZIONE CIVILE, CENTRI IMPIEGO E FORMAZIONE PROFESSIONALE?"

L'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi: "Svolgono attività essenziali per il territorio con grande professionalità"
Il Consiglio provinciale di Firenze ha approvato a voti unanimi una mozione della IV Commissione consiliare sulla situazione dei precari della Provincia, predisposta dalla Vice Presidente della Commissione Lavoro Alessandra Fiorentini, con la quale si chiede al Presidente della Giunta provinciale di procedere, entro il 22 Giugno 2014, alla proroga dei contratti in scadenza al 31.12.2014 dei lavoratori della Protezione Civile, dei Centri per l’Impiego e della Formazione professionale della Provincia di Firenze, convinto dell’assoluta necessità di proseguire nelle attività svolte con grande professionalità in servizi essenziali per il territorio. 

"E' necessario il rinnovo e la stabilizzazione dei contratti pena il conseguente rischio di disoccupazione per i 60 lavoratori interessati e di chiusura degli sportelli dei Centri per l’Impiego e della Sala Operativa della protezione Civile della Provincia di Firenze". 

Le risorse del Fondo sociale europeo (F.s.e.) permettono la copertura della proroga dei contratti anche fino alla fine dell’anno 2015.

03/06/2014 13.13

Provincia di Firenze - Ufficio Stampa Consiglio