Firenze, 18 ottobre 2017
Al Presidente del
Consiglio Regionale Toscano



TESTO SOST MOZ n.997 “In merito al futuro dei Centri per l’Impiego della Toscana per l’anno 2018 ed in particolare alle prospettive occupazionali dei dipendenti a tempo determinato”

I sottoscritti consiglieri
premesso

che non è stato ancora ultimato il completo passaggio delle competenze in materia di lavoro dalle Province alle Regioni, loro titolari a partire dal 1 gennaio 2016, non essendo quindi ancora definito un nuovo modello regionale di gestione delle relative politiche e di strutturazione e organizzazione dei servizi per l’impiego;

che il personale a tempo determinato dei Centri per l’Impiego, stimato nella nostra Regione intorno alle 100 unità, ha visto di recente una terza proroga dei contratti fino al 31 dicembre di quest’anno, a seguito di un emendamento introdotto nella legge di bilancio 2017;

che nel mese di luglio 2017 è stata rinnovata la Convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Toscana la quale, facendo seguito all’Accordo Stato-Regioni del dicembre 2016, regola rapporti e obblighi nella gestione dei servizi e delle politiche attive per il lavoro, nonché le obbligazioni di carattere finanziario;

che la Legge di Bilancio dello Stato 2018 prevede lo stanziamento di 220 milioni di euro al fine del trasferimento alle Regioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato attualmente in capo alle Città Metropolitane e alle Province, nonché ulteriori 16 milioni di euro ai fini della stabilizzazione, in deroga alla normativa vigente, dei contratti a tempo determinato e delle collaborazioni coordinate e continuative, con l’obiettivo di superarne il precariato e valorizzarne l’esperienza lavorativa;

considerato

che il personale a tempo determinato ha assunto nel tempo professionalità e competenze indispensabili per il buon funzionamento dei Centri per l’Impiego, i quali già versano in una condizione di grave sofferenza proprio dovuta alla carenza di personale rispetto alle diverse funzioni che sono chiamati ad assolvere, cioè da un lato una serie di compiti amministrativi e burocratici che sono andati aggravandosi a seguito dell’entrata in vigore del Decreto n.150 del 2015, dall’altro le funzioni più propriamente attive, cioè l’incontro, l’orientamento e la presa in carico dell’utenza e il contatto diretto con le imprese;

che la fase prolungata di transizione, con una costante incertezza sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle modalità organizzative dei servizi, sta inevitabilmente minando l’efficacia ed efficienza di servizi così importanti per la cittadinanza;

che si da il caso di Regioni, come la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia, che hanno proceduto alla stabilizzazione del personale mediante legge ordinaria e pensato e strutturato un modello preciso di organizzazione dei servizi per l’impiego, attraverso la creazione dell’Agenzia regionale per il Lavoro, ipotesi che sembrava essere presa seriamente in considerazione anche dalla Giunta regionale toscana;

impegna la Giunta regionale

a procedere al più presto alla stabilizzazione del personale a tempo determinato impiegato presso i Centri per l’Impiego in Regione Toscana, usufruendo delle risorse appositamente stanziate nella Legge di Bilancio dello Stato 2018;

ad ultimare al più presto il passaggio di tutte le responsabilità e competenze in capo alla Regione in materia di politiche del lavoro, offrendo un’organizzazione e una prospettiva progettuale definita per i relativi servizi, così come già annunciato dalle parole sia del Presidente Rossi che dell’Assessore Grieco.


Tommaso Fattori



Paolo Sarti

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